L'impianto consiste nella realizzazione di sonde verticali ed oblique a circuito chiuso installate ad una profondità compresa tra I 20 e I 40 metri.
Le sonde vengono inserite all'interno di un foro realizzato mediante l'impiego di macchine trivellatrici equipaggiate con uno stelo orientabile rispetto al piano orizzontale del terreno. Le sonde sono realizzate in rame, metallo ad altissima conducibilità termica. Al loro interno scorre un gas refrigerante ecocompatibile ad impatto nullo sullo strato di ozono (es. R410A).
Uno dei punti di forza di questo tipo di impianti è l'eliminazione della tradizionale pompa idraulica, con gli annessi costi, perchè il gas è veicolato all'interno delle sonde in rame direttamente dalla pompa di calore.
Funzionamento dell'impianto
Il gas refrigerante, circolando nelle geosonde, a seconda della stagione cede o preleva calore dal terreno circostante. D'inverno il calore prelevato dal terreno viene elaborato e valorizzato dalla pompa di calore geotermica per riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria. D'estate la pompa di calore sottrae il caldo dagli ambienti, raffrescandoli, per poi cederlo nuovamente al terreno attraverso le geosonde in rame.