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Ci sono fondamentalmente due tipi di sistemi per il riscaldamento degli ambienti: quelli che necessitano di una fiamma per funzionare e quelli che non ne hanno bisogno. La maggior parte degli impianti oggi esistenti creano calore dalla combustione, esattamente come un secolo fa. Questi sistemi utilizzano una caldaia per bruciare combustibile fossile (petrolio, gas naturale, propano) oppure, in alcuni casi, legno.
I sistemi più avanzati operano in assenza di combustione trasferendo il calore da un posto ad un altro.
Sistemi a combustione
Fino a pochi anni fa I sistemi di riscaldamento a combustione sono stati preferiti dai proprietari di case e locali commerciali per i loro costi di installazione contenuti e per la facile reperibilità sul mercato. Oltre al calore, però, questi sistemi producono emissioni di scarto come il monossido di carbonio (altamente tossico), gli ossidi di azoto (responsabili delle pioggie acide), l'anidride carbonica (responsabile dell'effetto serra) e il particolato (particelle microscopiche che si depositano nei polmoni).
Sistemi a pompe di calore
Con un impianto a pompe di calore geotermiche è invece possibile riscaldare l'ambiente evitando qualsiasi combustione ed emissione inquinante trasferendo e valorizzando il calore del sottosuolo.
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